martedì 2 marzo 2010

CHIUSA LA CICLABILE SUL NAVIGLIO


02 Marzo 2010
Il Parco del Ticino presenterà ricorso. Ciclisti infuriati: "Cose del genere accadono solo in Italia"
Il Tribunale chiude l'alzaia sul Naviglio Grande: "E' pericolosa, bisogna sistemarla"
Magenta Che c'è di più bello di una pedalata lungo il Naviglio Grande, o una bella corsa proprio adesso che le giornate cominciano ad allungarsi e la temperatura è gradevole? Peccato che l'alzaia nel tratto tra Turbigo e Cassinetta di Lugagnano non sarà più percorribile, e questo finchè il Parco del Ticino non avrà sistemato le adeguate protezioni. Coloro che verranno colti in flagranza di “reato”, in bicicletta o a piedi, incapperanno in una sanzione di 51 euro. Proprio così, tutto a causa di una sentenza che si riferisce ad un avvenimento doloroso che ha condannato il Parco del Ticino ad un risarcimento ingente. Il fatto accadde il 26 giugno del 2002.

Quel pomeriggio Miranda Gurgo, una pensionata di Robecco sul Naviglio, stava percorrendo la pista ciclopedonale in sella alla propria bicicletta, verso la frazione magentina di Pontevecchio. All'altezza della Cascina Peralza venne urtata da un ragazzino in gita con l'oratorio della Parrocchia Santa Maria Ausiliatrice di Milano. A causa di questo incidente la donna finì in acqua e venne trascinata dalla corrente per un paio di chilometri verso Cassinetta di Lugagnano. Venne ripescata in condizioni disperate, ma morì un anno dopo. La sentenza di primo grado emessa dal giudice del Tribunale di Milano Maria Stella Cogliandolo, ha condannato in solido la famiglia del ragazzo e il Parco del Ticino (per il 70%) al risarcimento della somma di circa 500mila euro da versarsi alla famiglia della defunta. Nella sentenza il giudice ha rilevato la pericolosità dell'alzaia. Si dice infatti testualmente: “Non vi era alcuna protezione del lato del Naviglio e la sponda era scoscesa, la corrente forte e l'argine privo di alcun appiglio”. Quindi ciclisti, podisti e tutti coloro che vorranno godersi momenti all'aria aperta dovranno rassegnarsi. Sull'alzaia, fino a nuovo ordine (sistemazione di barriere protettive e appigli con salvagenti), non si potrà circolare. Meglio correre quindi sulle strade trafficate, verrebbe da dire. “Si tratta di una sentenza che apre diversi interrogativi – ha commentato la presidente del Parco del Ticino Milena Bertani – anzitutto il Naviglio Grande risulta ancora navigabile, quindi il transito non può essere impedito. Ma allo stesso tempo il giudice parla della necessità di realizzare una protezione adeguata, perciò non una semplice staccionata in legno. Infine occorre rilevare che il Naviglio è un bene da tutelare, quindi occorre sistemare delle protezioni che non siano impattanti e non devastino l'ambiente di pregio circostante”.

Il Parco non è certo rimasto a guardare e sta studiando le contromosse ad una sentenza che, in questi giorni, viene aspramente criticata. “Oltre a dare mandato all'ufficio legale per il ricorso – spiega il direttore Dario Furlanetto – ci stiamo attivando per valutare il progetto di una barriera protettiva che copra tutti gli 11 chilometri interessati. Il costo potrebbe aggirarsi sui cinque milioni di euro”. Ma, oltre a ciò, tale sentenza potrebbe rappresentare un rischio. “Se anche dovessimo realizzare la protezione in maniera adeguata – aggiunge la presidente Bertani – potrebbero, una volta ultimata l'opera, subentrare proteste perchè il manufatto andrebbe a deturpare le bellezze del Naviglio. Si verrebbe a creare una sorta di effetto 'muro sul lago di Como', per intenderci”.

Non mancano le proteste delle associazioni di ciclisti e amanti dell'ambiente. “In nessuna parte d'Europa esistono protezioni e nemmeno si sognano di chiudere le piste ciclabili”, sottolineano.

lunedì 1 marzo 2010

venerdì 26 febbraio 2010

ITINERARIO IN MTB LUNGO IL NAVIGLIO DA ABBIATEGRASSO A BEREGUARDO

ITINERARI0 IN MTB LUNGO IL NAVIGLIO DA ABBIATEGRASSO A BEREGUARDO Il nostro itinerario si snoda lungo il Naviglio di Bereguardo costeggiando interamente le sue sponde. Tutto il percorso misura circa 18 Km ed è totalmente in pista ciclabile con divieto assoluto per i veicoli a motore. Il Naviglio parte da Abbiategrasso località Castelletto per arrivare fino a Bereguardo. Nell’antichità il paese di Bereguardo veniva chiamato “il Beau Regard”, ovvero “luogo piacevole, questo per i medioevali nobili francesi e dove successivamente Luchino Visconti edificò un castello. Il nostro è un itinerario privo di difficoltà,si deve seguire la ciclabile scrupolosamente e non esiste margine d’errore. Ci troviamo di fronte ad un tipico paesaggio agricolo della Pianura Padana. Lungo il nostro tragitto possiamo ammirare le famose conche di Leonardo (la prima, pochi metri dopo la partenza, risale al 400). A circa 6 Km dalla partenza con una piccola deviazione a dx possiamo arrivare a Moribondo, dove si trova un’abbazia di origine Cistercense, costruita nel 1136 e abitata fino al 1798. Proseguendo invece il nostro percorso incontriamo la Cascina Fallavecchia e le varie deviazioni per il paese di Besate e Motta Visconti. Giungiamo quindi a Bereguardo dove il Naviglio prosegue fino a Pavia e potendo ammirare il castello medioevale. Proseguendo lungo la strada poco trafficata e seguendo i cartelli indicatori possiamo arrivare sulle sponde del Fiume Ticino, in località Ponte delle Barche.

domenica 21 febbraio 2010

ITINERARIO DA MAGENTA A GOLASECCA LUNGO LA PISTA CICLABILE


Da Magenta a Golasecca lungo la pista ciclabile
passando per Bernate Ticino, Turbigo, Vizzola Ticino, Golasecca e ritorno.
La pista ciclabile è percorsa da famiglie in bicicletta e da tranquilli passeggiatori, occorre quindi procedere sempre prudentemente a velocità moderata. Non è un percorso adatto all'allenamento per cicloamatori.

Km totali 69

Dislivello 185 metri

Indice difficoltà 44 (Indice di difficoltà considera chilometri e dislivello (100 km dislivello 1.000 metri IND. DIFF.=100)

Percorso lungo la pista ciclabile del naviglio Grande, del canale Villoresi e del fiume Ticino: Ponte Vecchio di Magenta, Ponte Nuovo, Bernate Ticino, Turbigo, Vizzola Ticino e Golasecca e ritorno.

Salite Il percorso non presenta salite, ma qualche saliscendi con leggere pendenze.

Biciclette consigliate Il percorso, con alcuni tratti in sterrato, è adatto alle mountain bike ed alle bici da turismo.



Tramonto autunnale a Golasecca.

Golasecca
Golasecca è famoso soprattutto come centro di un’importante civiltà dell’Età del Ferro che si estende dal Piemonte alla Svizzera al Veneto e che prende il nome di "Cultura di Golasecca".
È qui infatti che è stato ritrovato il maggior numero di reperti archeologici risalenti a quest’epoca.
Il paese in tempi moderni non ha conosciuto lo sviluppo economico che ha modificato l’aspetto e gli stili di vita nei paesi limitrofi.
Questa mancata crescita ha favorito la preservazione dell’ambiente e la conservazione del paese antico.



Note
Ciclisti e pedoni possono percorrere un tracciato che si snoda all'interno di una zona ricca di bellezze naturali e di testimonianze storiche a due passi da Milano.

Il percorso, all'interno del Parco del Ticino, interessa il tratto di alzaia che costeggia il naviglio Grande, il canale Villoresi ed il fiume Ticino.

Il percorso è pianeggiante e costeggia costantemente il corso d'acqua, è a tratti esposto al sole ma prevalentemente all'ombra della ricca vegetazione dei boschi.

Si pedala lungo i fitti boschi e le acque ancora limpide del naviglio Grande e del Ticino, durante la stagione estiva è frequente trovare numerosi gruppi di bagnati in prossimità dei paesi.

La pista ciclabile è frequentata da famiglie in bicicletta e da tranquilli passeggiatori, occorre quindi procedere sempre prudentemente a velocità moderata. Non è un percorso adatto all'allenamento per cicloamatori.

Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato, anche se presenta alcuni tratti di sterrato tra Vizzola Ticino e Golasecca, è quindi adatto a mountain bike ed a bici da turismo.

Nei primi chilometri, prima di giungere alla Centrale di Turbigo, si incontrano lungo la riva le antiche ville della nobiltà e della ricca borghesia milanese, che si contrappongono alle tipiche case contadine di Bernate e Boffalora.

Lungo il percorso si incontrano bar e trattorie dove è possibile rifocillarsi, in prossimità di Turbigo (ma anche oltre) si trovano aree adibite al pic-nic con tavoli e panche.

venerdì 22 gennaio 2010

ITINERARIO : Anello di zerbolò




Descrizione del sentiero...
Il sentiero parte dal Ponte di Barche di Beregurado (sponda di Zerbolò in località Boscaccio). Attraversato il ponte, la strada principale che porta a Zerbolò piega a destra, proprio in quel punto parte la strada sterrata che segue l´argine del fiume. Si percorre la stessa per circa 4 Km, fino all´altezza della Cascina Venara, si attraversa il ponticello sul canale Venara e si arriva al Centro Parco. Alla fine del parcheggio la strada prosegue con un percorso rettilineo lungo un paio di chilometri; si arriva all´abitato di Zerbolò, si prende a destra e si attraversa l´abitato seguendo la strada asfaltata, costeggiando la Cascina Guasta, e al bivio per San Biagio si prende a destra verso la Cascina Freddo. Da qui si risale verso la Cascina Boscaccio e il Ponte di Bereguardo.

Due parole sul paesaggio...
Zerbolò si trova quasi ai margini della Lomellina ed il suo territorio, dopo il passaggio dell´autostrada che collega Milano a Genova (che ha diviso in due parti l´abitato), ha saputo mantenere la sua destinazione agricola, arricchita da spunti naturali lungo le sponde del Fiume. Grandi proprietà forestali, dove si praticava fino all´avvento del Parco l´attività di caccia, si affiancano a grandi latifondi agricoli, coltivati quasi per intero a riso e mais. Molti punti panoramici si possono ritrovare anche nella parte agricola, con la presenza di grandi cascine a corte chiusa, tipiche di questa parte di Pianura Lombarda.

Proposte per la visita...
Il Centro Parco ‘Cascina Venara´ è sicuramente da visitare e la presenza del centro di rilascio della Cicogna Bianca ne arricchisce l´interesse. Nelle vicinanze, ritornando sulla strada alzaia che costeggia il fiume (in direzione sud), si può arrivare al Bosco Negri, un´area forestale di particolare interesse scientifico. Nei pressi della Venara si può anche visitare un rimboschimento realizzato alcuni anni fa dal Parco e la lanca ricca di anatidi e aironi. Risalendo verso Bereguardo si arriva al ‘Ponte di Barche´, un punto turistico molto frequentato durante i mesi estivi. Risalendo verso Borgo S. Siro si incontra la frazione di Parasacco, con un bel castello di campagna, e proseguendo sulla sinuosa strada che porta a Borgo S. Siro si costeggia l´area forestale della Cascina Occhio: il vero cuore forestale del Parco del Ticino. A Zerbolò presso l´Azienda Agricola Malpaga, e a Gropello Cairoli presso l´Azienda Agricola San Massimo, si possono acquistare riso ed altri prodotti a marchio del Parco.

INTERRUZIONE SENTIERO E1



13.01.2010 -
Tra Besate e Motta Visconti, lungo il tratto di sentiero E1 che costeggia il fiume, a circa 1,5 Km dal parcheggio in località Lido di Motta Visconti, in direzione Besate, si segnala che il passaggio sulla lanca degli Scaroni è interrotto.

ITINERARIO : VIGEVANO - BOFFALORA


ITINERARIO VIGEVANO – BOFFALORA LUNGO LE SPONDE DEL TICINO

Anche in questo itinerario i cartelli segnalatori E1 la faranno da padroni. Nella prima parte di percorso, dal ponte di Vigevano risalendo il lato occidentale del fiume, le nostre indicazioni saranno sporadiche e mal segnalate (per cui occhi aperti). Al contrario, da Boffalora in direzione sud nella seconda metà di percorso, i cartelli saranno ridondanti. Usiamo come base di partenza il Ristorante “Bellaria” che si trova sulla statale 494 Abbiategrasso – Vigevano, appena oltrepassato il ponte del Ticino in direzione Vigevano, svoltare a destra, dopo soli 100 Mt. siamo arrivati. Dal Ristorante passiamo sotto il ponte ferroviario. Appena oltrepassato troviamo un incrocio sterrato, con indicazioni per due Ristoranti ed un campeggio. Svoltiamo a sx. Arriviamo ad una centrale Enel, svoltiamo a dx su un largo sterrato….oltrepassato un ponticello , troviamo un incrocio… noi proseguiamo dritti. Subito dopo, incontriamo sulla nostra destra un altro bivio, andiamo ancora dritti, tra una schiera di casette e cottage di legno. Tralasciamo tutte le deviazioni secondarie e proseguiamo sino al termine della stradina. La sterrata termina contro una cancellata. Un sentiero a sx (sbarrato da alcuni paletti) ci permette di aggirare la casetta. Appena oltrepassata la casa, lasciamo il sentiero guadando la pozza sulla dx. Proseguiamo sul sentiero che costeggia una cascina ed un recinto per cavalli. Giunti ad una sbarra, oltrepassiamola sulla dx e proseguiamo sempre a dx percorrendo un sentiero che segna il perimetro di un campo. Il sentiero termina, di fronte a noi troviamo il Naviglio Sforzesco che scarica le proprie acque nel Ticino. Svoltiamo a sx con un buono sterrato che , prima costeggia il canale ed in seguito lo oltrepassa con un ponticello. Dopo il ponte dritti. Giunti sulla riva del fiume, lo sterrato piega a sx costeggiando brevemente le acque, poi si allontana addentrandosi nell’ambiente agricolo. A 100Mt. dalla Cascina Longo, svoltiamo a dx su sterrato, seguendo le indicazioni E1B. Bivio!! Teniamo la dx (indicazioni E1B poco evidenti). Subito dopo, ancora a dx. Giunti al cartello informativo del parco (ATTENZIONE ) NON proseguire dritti!! Svoltiamo a dx sempre su sterrato seguendo le indicazioni E1B- Villareale (la strada sembra riportarci in dietro!). Giungiamo al fiume e proseguiamo percorrendo un sentiero tra i pini. Bivio. Prendiamo il sentiero a sx che poi diviene uno sterrato bello e comodo. Altro bivio. Andiamo ancora a sx. Siamo nei pressi di Villareale. Inizia una piccola salita, a metà della quale, troviamo un bivio. Il nostro itinerario, prosegue verso dx in discesa. Al termine della discesa, teniamo la sx seguendo lo sterrato principale che avanza tra campi e casette. Con una salita, scavalchiamo il Naviglio Sforzesco. Appena terminata la salita, evitiamo il bivio a sx e proseguiamo dritti. Grande incrocio sterrato andiamo a dx. Incrociamo una strada asfaltata, che prendiamo verso dx. Attraversiamo in discesa il Naviglio Sforzesco, siamo in località S. Giacomo, quando l’asfalto termina di fronte a noi iniziano due sterrati, percorriamo quello di sinistra (più piccolo) costeggiando un allevamento ittico…Lo sterrato prosegue tra campi e cascine senza possibilità di errore. Incrociamo un altro sterrato. Proseguiamo dritti attraversando il ponte che scavalca un canale. Attraversiamo un altro canale, poi giunti al Mulino Crosa, troviamo un bivio. Svoltiamo a sx. su un largo sterrato. Su comodo asfalto, attraversiamo nuovamente il Naviglio Sforzesco. Giungiamo al Naviglio Langosco. Non attraversiamolo ma, svoltiamo a dx. su sterrato. (cartello Parco Naturale Valle Ticino). Oltrepassata la Cascina Polveriera, incrociamo uno sterrato proprio nel punto in cui compie un’ampia curva ed entra nel cascinale. Noi proseguiamo dritti. Giungiamo all’asfalto, (per Cerano). Svoltiamo a sx. e , dopo circa 70 Mt. Oltrepassiamo il Naviglio Langosco, quindi, prendiamo la grande strada bianca alla nostra dx. Incrociamo nuovamente l’asfalto. Svoltiamo a dx sul ponte che riporta ancora una volta sulla sponda del Naviglio Langosco. Percorriamo una discesa in fondo alla quale svoltiamo a sx. percorrendo un largo sterrato che, dopo pochi metri inizia a costeggiare due canali. Attraversiamo uno dei due canali e proseguiamo sull’alzaia sterrata del Naviglio Sforzesco. Trascuriamo il primo ponte con indicazioni “Bar” e facciamo la stessa cosa con il secondo. Giunti al terzo ponte (doppia arcata in mattoni rossi)proprio nel punto in cui il Naviglio si divide in due, attraversiamolo svoltando a dx. Incrociamo un altro largo sterrato, giriamo a dx. percorrendo un ponticello. Ancora un incrocio sterrato. Svoltiamo a sx. E quando incrociamo l’asfalto troviamo a dx una grande cancellata. Noi svoltiamo a sx su asfalto, poi, dopo pochi metri, cambiamo ancora direzione, girando a dx (indicazioni parcheggio). Ci troviamo alla Trattoria Cacciatore. Attraversiamo il parcheggio. Sul lato opposto, inizia una pista ciclabile sterrata (cartello segnaletico). La ciclabile giunge sulla riva del fiume, svoltiamo a sx in direzione del ponte ferroviario che attraversa il Ticino. Passiamo sotto il ponte e prendiamo la rampa a sx che sale sul ponte della statale. Percorriamolo con molta attenzione a causa del traffico. Svoltiamo alla prima deviazione a dx (indicazioni ristorante Bel Sit ). Al termine della discesa, prima del sottopasso svoltiamo a sx entrando nello sterrato sbarrato con alcuni sassi (Cartello descrittivo “Cammino dell’alleanza”). Dopo 100 Mt. Giunti sulla riva del Ticino, andiamo a sx entrando nella piccola galleria. Da questo punto seguiremo le ottime indicazioni E1 con poche possibilità d’errore. Bivio, teniamo la sx e dopo pochissimi metri svoltiamo a dx (indicazioni “Cammino dell’Alleanza”). Entriamo nella “Riserva faunistica la Fagiana”….percorriamo una sterrata ciottolosa. Giunti ad uno slargo troviamo un bivio, teniamo la sx. Bivio andiamo a dx su sterrato piccolo e sassoso (indicazioni Magenta). Grande slargo con incrocio e molte indicazioni per i diversi punti della riserva, proseguiamo dritti. Troviamo un incrocio sterrato andiamo a dx seguendo le indicazioni E1. Ancora un incrocio sterrato andiamo a dx, dopo 300 Mt. Bivio prendiamo a sx sempre su sterrato. Oltrepassiamo un vecchio cancello in disuso e svoltiamo a sx su sterrato, dopo circa 200 Mt. Troviamo un bivio, andiamo a dx. Al cartello d’ingresso dell’oasi “Fagiana” andiamo dritti. Attraversiamo il ”Cascinello Prinetti Mako” e al bivio andiamo a sx. Subito troviamo un altro bivio andiamo a dx e dopo 70 Mt. ATTENZIONE indicazioni E1 equivoche non proseguire dritto, svoltare a sx su asfalto incontriamo Cas. Barcelletta e subito dopo Cas. Visconta. Incrociamo una strada asfaltata con l’indicazione di varie cascine, svoltiamo a dx…incontreremo la Cas. Grande e il Mulino Albani. Svoltiamo sullo sterrato a sx indicazioni Cas. Vecchia, dove poco più avanti la incontreremo. Incrocio sterrato, prendiamo a dx costeggiando un canale, proseguiamo per circa 800 Mt, incroceremo una cancellata che interrompe lo sterrato, poco prima svoltiamo a sx in un bivio. Incrocio sterrato andiamo a dx. Ancora un incrocio andiamo a dx. Altro incrocio sterrato, svoltiamo a sx per non entrare nella cascina. Oltrepassando un cascinale, troviamo un incrocio, svoltiamo a dx. Lo sterrato diventa sentiero e subito dopo, raggiunto un braccio morto del fiume, piega a sx. Oltrepassiamo una sbarra e costeggiamo il ramo del fiume….dopo circa 500 Mt oltrepassiamo una seconda sbarra. Giungiamo ad uno slargo con al centro un albero. Svoltiamo sullo sterrato a sx costeggiando il Canale Scolmatore. Al primo ponte, svoltiamo a dx, scavalcando il canale e proseguiamo dritti percorrendo uno sterrato piacevole. Giungiamo all’asfalto che percorreremo sino a che troveremo uno sterrato sulla nostra dx con indicazioni E1 e Cas. Gaianella. Percorriamo lo sterrato incontrando varie cascine. Bivio sterrato senza indicazioni. Svoltiamo a dx, dopo circa 200 Mt troviamo l’asfalto, dove giriamo ancora a dx. Giunti a Cas. Ramondada, Lasciamo l’asfalto prendendo lo sterrato a sx con indicazioni per Cas. Bellotta e Cas. Broggina. Oltrepassiamo le cascine senza entrarci ma girandone intorno a sx. Bivio sterrato, teniamo la sx sempre seguendo i cartelli E1. Proseguiamo dritti, Giunti al passaggio a livello, lo oltrepassiamo. Giungiamo alla Cas. Trinchera, passiamo un ponticello e troviamo l’asfalto, teniamo la sx. Arrivati alla S.S. 494 in località Soria Vecchia, svoltiamo a dx (attenzione al traffico). Dopo circa 2,5 Km, giungiamo al ponte, lo oltrepassiamo e svoltiamo subito a dx. per ritrovarci finalmente al punto di partenza. Il nostro itinerario a una lunghezza di 45 Km ed una difficoltà media.